Parvovirus nei cani: cos’è e cosa fare

Siamo sempre attenti alla salute del nostro cane, controllando i suoi modi di fare e stando attenti ovviamente anche ai più piccoli segnali che potrebbero farci pensare ad un possibile problema di salute. Per i problemi di avvelenamento, zecche o altro, possiamo sicuramente dotarci del kit di pronto soccorso ed avercelo sempre con noi anche durante le lunghe escursioni, ma esistono virus o altre malattie come la Dcm o l’adenoma sebaceo che ci obbligano a correre dal veterinario al minimo segnale di problema, questo perché la tempestività è essenziale per evitare che la salute del nostro cane si comprometta in maniera irrisolvibile.

Il parvovirus nei cani (CPV) è una malattia virale altamente contagiosa che comunemente causa disturbi gastrointestinali acuti nei cuccioli canini. Questa malattia tende a colpire principalmente i cuccioli di età compresa tra le sei e le 20 settimane, ma occasionalmente può interessare anche gli animali più anziani. Nei cuccioli neonati, si può osservare una forma rara della malattia chiamata miocardite, che provoca un’infiammazione del muscolo cardiaco.

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Cosa causa l’infezione da parvovirus?

L’infezione da parvovirus nei cani è causata dal virus del parvovirus canino (CPV). Il CPV è altamente contagioso e si trasmette attraverso il contatto diretto con le feci infette dei cani infetti. Il virus può sopravvivere a lungo nell’ambiente, come terreni, pavimenti, recipienti per cibo e acqua, e può essere facilmente diffuso da cani infetti a cani non vaccinati. L’infezione da parvovirus danneggia le cellule dell’intestino del cane, provocando sintomi gastrointestinali gravi come diarrea emorragica, vomito, perdita di appetito e disidratazione.

Dopo tre decenni dalla sua prima comparsa, l’infezione da CPV nei cuccioli si verifica molto meno frequentemente grazie allo sviluppo di vaccini efficaci alla fine degli anni ’70. Tuttavia, le epidemie del virus si verificano ancora regolarmente, pertanto è di vitale importanza vaccinare il cane. I cuccioli e i cani adolescenti sono particolarmente vulnerabili al parvovirus e dovresti evitare di portare il tuo cucciolo in luoghi pubblici come rifugi per animali e canili, dove è probabile che vi siano numerosi virus, fino a quando non avranno completato il ciclo di vaccinazioni.

Perché e come il mio cane potrebbe essere infettato?

Il parvovirus canino può essere presente in quasi tutti gli ambienti, tuttavia non tutti i cani che vengono a contatto con il virus si infettano. L’infezione dipende da diversi fattori, tra cui lo stato immunitario del cane e la quantità di virus a cui viene esposto.

Se la combinazione di questi fattori è favorevole e il cane viene infettato, inizia una specifica sequenza di eventi in cui il virus attacca il corpo del cane.

Sintomi della Parvovirosi Canina 

Il periodo di incubazione della Parvovirosi Canina, cioè il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza dei sintomi, può variare da 4 a 14 giorni.

I principali sintomi della Parvovirosi Canina includono:

  • Vomito frequente
  • Diarrea (che può presentarsi con feci di colore giallo-verde, emorragiche o maleodoranti)
  • Febbre
  • Rapida perdita di peso
  • Disidratazione
  • Abbattimento
  • Leucopenia (riduzione dei globuli bianchi)

La risposta clinica e il decorso della malattia possono variare da un individuo all’altro, passando da una forma lieve a una forma potenzialmente mortale. La percentuale di guarigione, la possibilità di sopravvivenza e l’intensità dei sintomi dipendono se il cane è stato vaccinato o meno. I cani che hanno completato regolarmente il protocollo di vaccinazione per la Parvovirosi Canina possono non manifestare sintomi o presentarli in forma molto lieve.

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Trattamento della Parvovirosi Canina 

Non esiste attualmente una cura specifica per la Parvovirosi Canina, tuttavia una diagnosi tempestiva e un intervento con terapie di supporto, in particolare attraverso la somministrazione di fluidi per contrastare la disidratazione, possono fare la differenza tra la vita e la morte del paziente.

A causa dell’alta contagiosità di questa malattia, è fondamentale isolare gli individui infetti da quelli sani durante il trattamento della Parvovirosi nel cane, e disinfettare regolarmente gli ambienti e gli oggetti che potrebbero essere fonte di contagio.

Varianti del virus

Il principale responsabile dell’enterite virale nei cani è il parvovirus canino tipo 2 (CPV2), che è stato identificato tra il 1977 e il 1978. Successivamente, una nuova variante chiamata CPV2a è emersa e ha sostituito il CPV2 tra il 1978 e il 1980. Nel corso degli anni, sono state identificate ulteriori varianti antigeniche, come il CPV2b e il CPV2c, tra il 1984 e il 2000. Tuttavia, nel mondo continuano ad essere identificate nuove varianti antigeniche.

Il ceppo originario CPV2 identificato tra il 1977 e il 1978 non è più in circolazione attiva, ma talvolta viene utilizzato per la produzione di alcuni vaccini.

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