I cani si sentono membri della famiglia, ora lo conferma anche la scienza

Senza dubbio per noi i cani sono come dei figli, non ci serviva una ricerca scientifica per provarlo, ma la curiosità sicuramente la fa da padrone e a volte è curioso sapere cosa pensano i nostri amici a 4 zampe fa sicuramente piacere.

Ma se noi li consideriamo come dei figli, loro come ci vedono esattamente?

Per loro siamo padroni? Amici? compagni di un viaggio che per loro è fatto di croccantini e coccole? o semplicemente degli umani che gli danno da mangiare a comando?

Se per ora solo voi avete pensato che quel simpatico pelosetto che vi girava per casa fosse degno dell’amore che date ad un figlio, ora abbiamo la certezza che anche noi per lui siamo come dei figli, si sente parte della nostra famiglia allo stesso modo che noi lo consideriamo parte della nostra.

Ora la scienza è riuscita a dimostrare che per il cane riconosce la sua famiglia umana come fosse un’appartenente della propria famiglia, un insieme fatto di attenzioni e coccole, arrivando addirittura a sviluppare un istinto familiare di protezione come in una gerarchia consolidata.

Uno studio scientifico che ha studiato il comportamento dei cani

Un gruppo di ricercatori ha infatti utilizzato una risonanza magnetica su un campione di cani rilevando la loro attività celebrale dopo averli sottoposti a una serie di stimoli. I cani sono preparati ad affrontare tutti questi nuovi stimoli per poter avere una diagnosi quanto più possibile vicino alla perfezione, la preparazione che ha permesso di eseguire agli studiosi gli esami consisteva in stimoli positivi che hanno permesso agli animali di mantenere la calma durante gli esami, queste tecniche hanno permesso agli studiosi di mappare la zona del cervello in cui si concentrano le emozioni.

Da questa mappatura è risultato che l’attività dei cani aumentava nel momento in cui venivano indicati segnali legati a oggetti, cibo, odori di persone vicine o comunque stimoli correlati ad un essere umano familiare. Un risultato che arriva a confermare anche i dati di un precedente studio che aveva registrato un intensificarsi dell’attività mentale degli animali quando i cani ascoltavano la voce di qualcuno che conoscevano.

Queste ricerche scientifiche sicuramente hanno dato un risultato scontato per il 90% di noi padroni di cani, ma sicuramente per noi che diamo veramente un pezzo di cuore a questi pelosetti hanno un valore di ritorno molto significativo,  anche quando andiamo via per un caffè e li sentiamo piangere ci viene a magone incredibile o abbiamo paura per loro quando c’è il temporale o i fuochi d’artificio tanto fastidiosi per le sue piccole orecchiette.

Tutto sommato continueremo a voler bene al nostro pelosetto come se fosse un figlio, con o senza studi scentifici.

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